Se il martedì è tenero il resto mi consuma.

di This is me without me

Il Martedì è sempre stato il mio punto debole. E’ un giorno inutile nel mio mondo, troppo vicino a quello che è stato, troppo lontano a quello che sarà. Se stai galleggiando da un po’ e non riesci a trovare un appiglio o un punto di riferimento ecco, la tua situazione potrebbe chiamarsi Martedì. Anche scrivendolo qui nero su bianco un po’ questa sensazione la dà. Il solo parlarne non è che ti alleggerisce i sentimenti anzi ti crea un po’ quello stato d’animo di stordimento e affaticamento dei sensi. Ne vorresti uscire ma non hai gli strumenti per farlo come quando hai mal di testa ma non hai l’aspirina a portata di mano. Ma non è che vorresti fartelo proprio passare il mal di testa. Ne vorresti ancora un po’ così da avere la scusa di prendere qualcosa di piu’ forte. Vedi gli altri che stanno bene ma tanto non li invidi. Non puoi perchè non è che stanno bene. Chissà cosa vedi, cosa vogliono farti vedere, cosa pensi che vedano gli altri in te. Che cosa non si sa mai. E allora visto che di certo ora vedo solo della gran pioggia non metaforica ma reale grazie al cielo, forse è meglio che mi concentri un po’ su quella, che magari ci si puo’ anche rilassare. E magari a questo Martedì ho dato troppo importanza. Si finisce sempre per dare importanza alle cose che non ne hanno.